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Proposta per il monitoraggio ed il controllo dei “sorpassi intersecanti” avanzata da Fabio Bergamo il 28 luglio 2010 all’ACI e all’Associazione italiana Familiari e Vittime della strada, da segnalare alle Istituzioni competenti in materia.

OGGETTO: Proposta per la sicurezza stradale avente come obiettivo il monitoraggio delle manovre di sorpasso “azzardate” nelle strade a due corsie con doppio senso di marcia in presenza di veicoli provenienti dal senso opposto ai fini della riduzione della incidentalità frontale tra autoveicoli.
Tale proposta si ricollega a quella già avanzata all’ACI-ISTAT in data 28 giugno 2010 relativa al dato statistico della incidentalità frontale causata da conducenti di autoveicoli aventi un passato da motociclisti o scooteristi.

È noto a tutti che il mancato e ritardato adeguamento della rete stradale da parte delle istituzioni competenti con ingenti investimenti ai fini della creazione di nuove arterie stradali urbane e interurbane, ha fortemente condizionato le scelte dei produttori di autoveicoli a potenziare le prestazioni di essi specie in termini di accelerazioni e non solo per scopi meramente commerciali.
Ciò ha determinato per una grande fascia di utenti della strada, l’utilizzo di tali prestazioni non solo in caso di necessità e comunque nel dovuto rispetto delle norme del codice della strada ma anche contravvenendo ad esse e nello specifico nella manovra di sorpasso che posso definire tecnicamente “sorpasso intersecante” o più semplicemente “azzardato”.
Tale condotta che negli anni è andata e va sempre più aumentando per le ragioni appena citate, dall’essere qualcosa di sporadico è divenuta appunto uno stile di guida comune un po’ a tutti i conducenti di autoveicoli e quasi una moda per i più giovani al volante, in quanto le prestazioni delle automobili in termini di accelerazione vanno sempre più appaiandosi a quelle delle motociclette e degli scooter.
Il “sorpasso intersecante” secondo la mia definizione, è quel sorpasso effettuato quando, dal senso di marcia opposto proviene a breve e non a debita distanza un autoveicolo, al punto che il conducente del veicolo sorpassato è messo in condizioni di frenare per rallentare sensibilmente la sua marcia, al fine di favorire il possibile rientro in corsia normale del veicolo sorpassante onde evitare lo scontro frontale tra i due veicoli viaggianti sulla stessa corsia ma in direzione opposta.
Tale tipo di sorpasso come già si è detto è andato aumentando negli anni nella sua effettuazione in termini di numerosità della manovra e pericolosità (il conducente del veicolo sorpassante ha sempre più ridotto lo spazio di manovra che intercorre tra il veicolo sorpassato e quello proveniente dal senso opposto) causando come è noto dai dati statistici dell’ISTAT, diverse migliaia di morti ogni anno essendo lo scontro frontale l’incidente con la più alta percentuale di mortalità delle vittime.
Sulla scorta di tale evidenza e per cercare di ridurre tale modalità di sinistro si ritiene necessario monitorare con i sistemi di videosorveglianza quei tratti di strada dove è più facile che tali manovre si verifichino partendo proprio dagli incidenti, con tale specifica tipologia, avvenuti in precedenza proprio su di essi.
Dove la frequenza degli incidenti frontali è stata e può essere più elevata si potrà intervenire, in alternativa, con l’apposizione di un normale spartitraffico sulla lunghezza del tratto interessato da tale tipo di manovra; infatti se con l’adozione delle rotatorie si è ridotta enormemente e quasi del tutto l’incidentalità nelle intersezioni a raso è importante ridurre, nel più breve tempo, la possibilità degli incidenti frontali dovuti ai sorpassi appunto “intersecanti” che nel tempo, sempre più aumentando, causeranno altri morti specie tra i più giovani utenti della strada ancora non del tutto responsabili e consapevoli nei primi anni di esperienza alla guida.

In attesa di vedere considerata e attuata tale proposta invio i miei più cari saluti.

Fabio Bergamo

Data: 28 luglio 2010

Fabio Bergamo