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Il Beneficio delle piccole riparazioni non garantito dal Bonus Malus

“La truffa legalizzata della mancata garanzia delle piccole riparazioni relative ai danni ai veicoli non dovuti a sinistri o ad atti vandalici ….e perché pagare la polizza Rc Auto ed il bollo auto ….e da dove partire per riformulare il bonus malus e fare una buona legge sull'omicidio stradale.....”.

di Fabio Bergamo

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“L’automa vegeta, ricco o povero che sia, facendo finta di lavorare;
l’uomo prima agisce e poi punisce”

(Fabio Bergamo)


Come ho detto nel mio breve intervento tenuto a Napoli il 14 marzo 2015 presso l'Hotel Terminus e come, poco prima, avevo anticipato all'On. Paolo Russo che ha acconsentito alla mia riflessione..

....ho detto che i giovani subiscono una grave discriminazione da parte delle compagnie assicuratrici come conducenti inesperti non vedendosi restituire la somma pagata in più sul premio, se non causano sinistri..

....in più ho aggiunto che lo stesso neopatentato (ormai maturo nella sua età) ad es. con 20-30 anni di patente (da considerarsi esperto proprio perché non ha commesso incidenti gravi che causassero danni molto onerosi negli interventi di riparazione dei veicoli danneggiati o ancor peggio provocando morti o feriti) non può - con i soldi che la compagnia ha ricevuto per molti anni da lui come assicurato - rivolgersi al carrozziere per vedere riparata la sua auto non per un sinistro (per il quale interviene la polizza assicurativa come già oggi accade) ma ad esempio, per il fatto che la sua auto non parcheggiata in un box privato e quindi su strada, rimane danneggiata in maniera lieve... perdendo comunque valore come bene di sua proprietà (si veda la famosa tassa di possesso o bollo che noi paghiamo insieme alla polizza ogni anno).

https://luigimercurio.files.wordpress.com/2014/09/oxyfed.jpg"Quando si tratta di pagare il bollo sono possessore del mio veicolo, quando si tratta di vedere restituito il mio denaro sottoforma di "riparazione supplementare" perché non scaturita da un evento dannoso che possa considerarsi sinistro, non sono più possessore della mia auto ma da essa ne sono posseduto: in quanto obbligato a pagare il bollo e la polizza assicurativa non ho risorse per portare la mia auto dal carrozziere.." (per pagare cose la cui utilità è almeno discutibile come il bollo auto ad esempio, non ho i soldi per pagare cose a me utili).

CHE FARE A QUESTO PUNTO?

Le pretese assurde delle compagnie assicurative (pretese simili a quelle dei delinquenti che chiedono il famoso "pizzo" ai commercianti) nei confronti delle vittime (con la riduzione dei risarcimenti per i danni alla persona come dei costi delle riparazioni presso i carrozzieri indipendenti) stanno ancora una volta a dimostrare e a confermare che la sicurezza ad esse non interessa, anzi, se per noi l'incidente è frutto di una casualità (distrazione, inesperienza, imprevisto, malore, disgrazia, insidia stradale, ecc..) per esse l'incidente deve esserci... anche se costa tanto non conta.... (con gli utili che hanno fatto negli ultimi anni possono pagare un bel po' di risarcimenti (riferendomi ai danni alla persona e per questo, risparmiando, possono pagarne in numero anche maggiore).

LE PICCOLE RIPARAZIONI EXTRA-SINISTRO

A questo punto è GIUSTO stabilire per Legge che si vada dal carrozziere non solo quando ci sono incidenti (cosa normalissima e scontata) ma anche per le piccole riparazioni non causate da un sinistro... (ciò naturalmente con la dovuta trasparenza nella perizia come nelle riparazioni) e a condizioni che il conducente sia esperto e sia patentato da un tot numero di anni.. (non mi riferisco alla famosa polizza kasko o ad altri tipi di coperture che richiedono ulteriori costi per l'assicurato e non si basano sull'esperienza del conducente, ma solo ad una formula Bonus Malus più giusta che tenga conto appunto del rischio del conducente al pari del rischio che corrono le assicurazioni, vedi alea contrattuale).

Penso ai danni lievi come la rottura di uno specchietto causata ad esempio dal manubrio di una bici in movimento, come i graffi della carrozzeria dovuti all'apertura delle portiere in un parcheggio, le pietruzze che schizzano sulla carrozzeria scheggiandola, la lesione di un paraurti nelle piccole manovre, la spaccatura di un faro o un fanale posteriore, ecc.., si potrebbero fare ancora tanti esempi....., eventi dannosi che non rientrano nella categoria degli atti vandalici e sicuramente i carrozzieri saprebbero stilare un elenco dei danni lievi che l'auto riporta, ferma o in movimento, senza che si arrivi alla denuncia di incidente (sinistro) e senza sapere chi sia stato a causare il danno (visto che un vero colpevole non c'è).

FACCIAMO UN FACILE ESEMPIO PER CAPIRCI:

Si può stabilire una quota percentuale (che sarà destinata alla riparazione dei "danni lievi" non dovuti ad un sinistro) sul premio pagato dal conducente su un periodo di tempo di minimo 10 anni, periodo nel quale il conducente per avere il beneficio, non avrà dovuto causare incidenti gravi (per incidenti gravi si intendono quelli il cui costo di riparazione supera una certa soglia prevista dalla legge o ancora causanti feriti o morti, ecc..).
Tale proposta non potrà che essere utile anche nella riduzione dei sinistri portando i conducenti a stare più attenti quando essi alla guida; infatti se si è puniti quando si sbaglia... si deve essere premiati quando non si causano incidenti (questo è il vero senso del bonus-malus.., fino ad oggi invece pur non causando incidenti paghiamo un premio sempre più alto e alla fine ci vogliono fare lo sconto... se ci rivolgiamo alla carrozzeria convenzionata) e se non possono più scontare la polizza riducono i risarcimenti.... (come ben capite tutto quadra..).

Nel primo decennio di guida la percentuale potrebbe essere del 20% del totale del premio pagato nei dieci anni, nel secondo decennio del 15%, nei successivi del 10%. Per l'assicurato che invece ha l'auto parcheggiata in un box privato o comunque in spazi più sicuri, le percentuali del premio destinate alle piccole riparazioni sarebbero della metà.

UNA REVISIONE DELLA CARROZZERIA
Una cosa simile si definisce RICHIAMO quando le case costruttrici per un difetto di fabbricazione chiamano i veicoli prodotti in un dato periodo, per sostituire una parte del motore, o una parte elettrica non funzionante, ecc...; oppure la riscontriamo quando ogni 2 anni portiamo il veicolo a revisione..; la stessa manutenzione che i conducenti fanno periodicamente ai veicoli ci ricorda che essa andrebbe fatta anche con la carrozzeria dell'auto presso un'autocarrozzeria specializzata al pari dei centri per le revisioni che appunto effettuano tali controlli perché AUTORIZZATI dalla Motorizzazione Civile (anche le Autocarrozzerie dunque vanno autorizzate).

Ciò significa anche prevenire/controllare in parte le truffe e garantire veramente ai conducenti virtuosi il diritto di vedere rispettato il proprio bene (il detto non fallisce: "meglio prevenire che curare" e la prevenzione è un valore utile per tutti).

Basta girare un po' per strada e sarà facile vedere molte automobili in che condizioni stanno pur pagando, i loro proprietari, l'assicurazione (oltre al bollo) e mi riferisco a persone e famiglie che hanno un reddito che permette loro con gran sacrificio, solo di pagare la polizza (e il bollo auto, per giunta molte volte già in scadenza, e che serve a rifocillare i vari carrozzoni che tutti ben conosciamo) senza potere - pur volendolo - accollarsi altre spese per le "PICCOLE RIPARAZIONI" alla carrozzeria.

Ecco perché le compagnie assicurative vogliono arrivare a controllare anche il lavoro dei carrozzieri.... più diminuisce il valore dell'auto più si spende meno (vedi ciò che si sta facendo sul risarcimento danni) per ripararla dal carrozziere (un guadagno e un risparmio simultanei per le compagnie; per gli utenti una totale fregatura con l'aggiunta dei rischi che corrono in strada).

Molto furbe le compagnie..... tengo a precisare che la sicurezza per loro è semplicemente un COSTO (altro che funzione sociale dell'assicurazione come prevede la legge)... più dei risarcimenti e le riparazioni, ed ora stanno arrivando anche a toccare le carrozzerie e i risarcimenti per i danni alla persona.

Mi auguro che i politici (quelli che possono definirsi ancora tali) facciano una Legge che garantisca a tutti i propri diritti: diritti degli utenti, diritti dei riparatori, ecc.. e soprattutto ci siano meno vite distrutte o menomate sulla strada... (si vedano le mie proposte sul mio sito internet delle quali non mi stancherò mai di parlare avendo visto molti giovani morire in strada e che non hanno prezzo che uomo possa pagare).

E bisogna partire dai giovani e dai più deboli (non solo in strada come utenti ma anche economicamente parlando) per invertire la rotta e correggere le storture presenti nella filiera che ruota intorno alla RC Auto.., partendo dunque dal sinistro fino ad arrivare al procedimento giudiziario che decreterà il risarcimento per le vittime ed a stilare così, una volta per tutte, le stesse tabelle del danno alla persona e ad introdurre il reato di "omicidio stradale" nei casi in cui tale incriminazione sia legittima (le tabelle di Milano sono soltanto una base di partenza per stabilire le quote da risarcire per i danni permanenti causati alla persona; ma è partendo dalla base (cioè dalla difesa del valore economico del bene cioè la propria automobile come già detto) che si arriva poi a definire, per ultimo, la vera entità dell'indennizzo del danno alla persona (danno biologico, danno morale, ecc..).

Aggiungo che sto elaborando una mia proposta di legge sull'omicidio stradale.

La proposta che ho poc'anzi segnalato a tutela dei consumatori-assicurati potrebbe essere inserita in una successiva riforma organica della Formula Bonus Malus e può tranquillamente rientrare nella Carta di Bologna che ha come scopo la tutela dei diritti dei danneggiati e rispondere alle pretese illegittime delle assicurazioni come appunto denunciato da me in queste pagine.

IN CONCLUSIONE:

PRIMO: restituire i soldi ai neopatentati che non causano incidenti lasciando alle assicurazioni la parte di premio che pagano tutti (quota base).

SECONDO: far pagare le riparazioni col bonus-malus a chi causa incidenti (come già avviene ma in maniera corretta con una buona riforma del bonus malus a cui sto lavorando....)

TERZO: riparare i danni lievi che non rientrano nei danni causati da eventi che si denunciano come incidenti stradali o causati da atti vandalici (riparazioni solo a favore di chi non causa incidenti gravi). Questa è una formula corretta del bonus malus che bilancia tutto e viene incontro a tutti (utenti e riparatori..). Questo si chiama affermare il diritto e tutelare i diritti.

Sulle piccole riparazioni destinate a chi non causa incidenti gravi i proprietari potranno aggiungere anche dei soldi loro se le riparazioni eccedono la somma prevista per sistemare l'auto integralmente. Quindi se i neopatentati vedono restituiti i loro soldi che poi sono soldi della famiglia... i patentati esperti come ho spiegato nella mia proposta non avranno i soldi indietro avendo già la riduzione del premio ma riceveranno il "beneficio" (bonus) delle piccole riparazioni perché tutti dico tutti vanno rispettati a partire dalla tutela del bene dell'utente-consumatore. Questo vuole la legge, quella vera. Il resto è truffa legalizzata. E per garantire tale beneficio, basta solo aggiungere una semplice clausola che nel contratto lo preveda.
Ricordo che tutto il mio lavoro è stato fatto senza aggravio di spese per gli altri. Molte autoscuole si occupano anche di assicurazioni più che svolgere appieno il loro lavoro come da me dimostrato. Anche il bollo auto va abolito con tutti i carrozzoni che vegetano attraverso le tasse a spese della gente, ricordo la condizione illegale della segnaletica in Italia e le mie proposte che non hanno prezzo, visibili sul mio sito.
In ultimo i responsabili della strage stradale che miete vittime di tutte le età, giorno dopo giorno, colpendo maggiormente i giovani, sono, come è ormai chiaro dal mio lavoro:

1 la politica (colpevole)
2 le assicurazioni (colpevoli)
3 le autoscuole (colpevoli)

guarda caso proprio quelle strutture che nelle loro funzioni, previste appunto per legge, dovrebbero garantire più sicurezza sulle strade.

http://www.onofriozappala.it/wp-content/uploads/2014/03/caponnetto-falcone-borsellino.jpg

“I Giudici-Eroi Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Antonino Caponnetto uccisi non dalla mafia ma dal sistema socio-economico che si serve della criminalità per rimanere incontrastato”.
La mafia è solo uno dei rami del sistema, e può essere sconfitta solo se si taglia la radice che la nutre per servirsene quando occorre. Gli altri rami del sistema sono la corruzione, l’intreccio tra politica e criminalità che trova linfa vitale nei partiti e quindi nella gestione dei voti degli elettori e dei soldi dei contribuenti, il potere economico delle lobby (gruppi di potere occulto e non) e delle banche, la manipolazione delle coscienze attraverso i mezzi di informazione in tutte le loro forme. A chiusura del cerchio e a dare maggiore forza al sistema, si aggiungono i singoli (i cosiddetti BALORDI e i PARASSITI) con la loro indifferenza o stupidità. (l’importante è intascare e partire per le vacanze).

COMMENTI al lavoro di Fabio Bergamo sulla sicurezza stradale.

1 - “Complimenti per i contenuti del Tuo sito internet e per l’elevata competenza”.
Davide Galli, Presidente Federcarrozzieri - in Italia. (28 agosto 2013)

2 - “Un amico, uno scrittore, un grande uomo”.
Messaggio di Francesco Ro Cars – Carrozziere. (4 maggio 2015)

3 - “Mi sembra una buona proposta sulla quale la Politica Utile avrebbe l'obbligo di discutere e confrontarsi".
Luca Possanza - Operaegis - Esperto di segnaletica stradale in Italia -. (7 maggio 2015)


“LA REALTÀ IN CUI VIVIAMO SUPERA LA FANTASIA
PERCHÉ SI NUTRE DELLA FINZIONE!”

(Fabio Bergamo)

Data di elaborazione: 14 marzo 2015
Data di pubblicazione: 7 maggio 2015

FABIO BERGAMO
www.fabiobergamo.it